Commedia

VIA PADOVA 46 – LO SCOCCIATORE (1953) di Giorgio Bianchi – recensione del film

Arduino Buongiorno, intrepretato da un ottimo Peppino De Filippo, è un impiegato piccolo piccolo con ambizioni ancora più piccole, tra cui quella di passare una domenica senza pensieri, magari mangiandosi un gelato. Ed è proprio di domenica che l’impiegato incontra la bella Marcella, entraîneuse di origine francese che lo concupisce. Ma l’appuntamento ha dei risvolti imprevisti, tanto che la bella accompagnatrice sembra essere stata assassinata….
Negli anni del delitto di Wilma Montesi e di quelli della Cianciulli e di altri celebri casi, Giorgio Bianchi realizza un film commedia che fa il verso alla cronaca nera.  Quest’ultima, infatti, era tornata di moda dopo i pesanti tagli censori del regime, che imponeva di trattarla solo come trafiletto. E’ da questa eredità che il regista imbastisce un film contornato di personaggi ambigui, come la protagonista del delitto, e fatto “di detto e non detto”, dando vita ad una pellicola che oscilla tra il giallo, essendovi presenti tutti gli elementi,  e la commedia grottesca. Risulta, altresì, molto originale la scelta del personaggio radiofonico interpretato da Alberto Sordi,  “lo scocciatore” (nome alternativo con cui è conosciuto il film) che si mette in testa di trovare l’assassino. Altra perla del film è l’interpretazione di Carlo Dapporto, un avvocato trafficone conoscente di Marcella.
Curiosità: la Martora, che qui interpreta la moglie di De Filippo fu sua compagna nella vita reale fino al 1971, anno della morte dell’attrice;
Arlette Poirer che qui interpreta la bella francese fu attiva nel suo Paese fino agli anni 70.
Sembra che il film non sia stato un gran successo al botteghino, tanto da farlo sparire fino a pochi anni fa, fu riproposto in tv per la prima volta solo nel 2004 dal canale LA7.
In definitiva, consigliato soprattutto a chi vuole passare una serata senza pensieri, come sognava di fare Arduino Buongiorno.

 

Regia/Director: Giorgio Bianchi; Soggetto/Subject: Aldo De Benedetti, L. Trieste, F. Arnaud, G. Bianchi; Sceneggiatura/Screenplay: Fede Arnaud, Leopoldo Trieste, Giorgio Bianchi; Interpreti/Actors: Giulietta Masina (Irene), Peppino De Filippo (Arduino Buongiorno), Arlette Poirier (Jolanda), Leopoldo Trieste (ricattatore), Ada Dondini (Tarquinia), Lidia Martora Maresca (Carmela Buongiorno), Luigi Pavese (capufficio), Ernesto Almirante (Cesare), Memmo Carotenuto, Lamberto Maggiorani, Cesare Bettarini, Augusto Di Giovanni, Vittorio Duse, Pasquale Martino, Ada Colangeli, Luigi Mondello, Giovanni Petti, Franco Giacobini, Elda Gisi, Alberto Sordi (Gianrico, lo scocciatore), Carlo Dapporto (avv. Tancredi); Fotografia/Photography: Carlo Montuori, Aldo Graziati [G.R. Aldo]; Musica/Music: Nino Rota; Scene/Scene Design: Saverio D’Eugenio; Montaggio/Editing: Adriana Novelli; Suono/Sound: G. Zavagli; Produzione/Production: Edo Film; Distribuzione/Distribution: Edo Film; censura: 15308 del 29-10-1953

Recensione a cura di:
Irene Agovino | Crea il tuo badge

 

 

 

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