Drammatico

CAPRI REVOLUTION (2018) di Mario Martone – recensione del film

Capri secondo Mario Martone è l’epicentro di un sisma multiculturale tra i preconcetti atavici degli autoctoni e “predatori” quali artisti o uomini di scienza. Sullo sfondo il primo conflitto mondiale che incombe su una realtà quasi parallela, immerso com’è il gioiello del Golfo di Napoli nel suo splendido isolamento. Il regista pone al centro di questa rivoluzione socio-culturale la capraia appena ventenne Lucia, la quale dopo la morte del padre si trova a che fare con un matrimonio combinato dai fratelli maggiori ed un percorso di vita di cui sembra non poter prendere decisione alcuna. Ma dietro la montagna ci sono i “diavoli” del pittore Seybu che sbandierano la propria libertà danzando nudi, rifuggendo costrizioni di ogni sorta. La giovane protagonista poco a poco si ridesterà’ dal suo torpore culturale, spronata anche dal medico Carlo ad incanalare la sua vivacità verso un approdo scientifico piuttosto che farsi traviare da una comunità votata a disinteressarsi dalle rivoluzioni esterne, al fine di raggiungere una sorta di nirvana di contemplazione introspettiva. Il regista Martone valorizza al massimo le location mozzafiato di Capri e Gaeta, dando il meglio quando ammalia lo spettatore grazie alla fascinazione della natura, permettendogli di immergersi nel cammino di scoperta esistenziale della protagonista. Le percezioni visive ed uditive incuriosiscono per tutta la durata del film, non altrettanto si può dire dei duelli verbali tra gli esponenti delle micro-fazioni sopracitate che assomigliano terribilmente a sermoni filosofici che ci auguriamo sempre di evitare in ogni tipo di sceneggiatura. Un difetto comunque digeribile dal momento che il cinema di Martone sa essere convincente con le immagini prim’ancora che con le parole.
capri revolution locandina

Regia Mario Martone Sceneggiatura Mario Martone, Ippolita Di Majo Produttore Francesca Cima, Nicola Giuliano Casa di produzione Indigo Film, Pathé, Rai Cinema Distribuzione (Italia) 01 Distribution Fotografia Michele D’Attanasio Montaggio Jacopo Quadri, Natalie Cristiani Musiche Apparat, Philipp Thimm Scenografia Giancarlo Muselli Costumi Ursula Patzak Interpreti Marianna Fontana: Lucia; Reinout Scholten van Aschat: Seybu; Antonio Folletto: Carlo; Jenna Thiam: Lilian; Lola Klamroth: Nina; Ludovico Girardello: Luca “Citrus”; Gianluca Di Gennaro: Antonio; Maximilian Dirr: Hermann; Donatella Finocchiaro: madre; Eduardo Scarpetta: Vincenzo

Recensione di Simone Ferrera

Categorie:Drammatico, Storico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...