La complessa trama vede il “bounty-killer” Sartana sulle tracce di un ricco bottino composto da dollari in parte veri e in parte falsi. Per conoscere il luogo del nascondiglio si fa incarcerare insieme all’autore della geniale truffa – un certo Grande Full – ma, dopo avergli rivelato una sua versione non particolarmente attendibile, questi gli sfugge; e a Sartana non rimane che indagare tra i molti personaggi coinvolti nella vicenda. A un tratto – probabilmente dietro la spinta del successo popolare di Dario Argento – la vicenda si tinge di giallo, quando una mano sconosciuta inizia a eliminare uno alla volta i testimoni troppo pericolosi o troppo avidi. Ovviamente, dell’ampia spirale di personaggi finisce per non salvarsi praticamente nessuno, a eccezione di Sartana che trionfa godendosi il suo agognato malloppo. Giulano Carmineo – che con i suoi “western” semi-seri, ricchi di buffe trovate e gran ritmo si è costruito la sua piccola (nemmeno tanto) nicchia nel genere: C’è Sartana… vendi la pistola e comprati la bara, 1970; Uomo avvisato, mezzo ammazzato… parola di Spirito Santo, 1972; Il West ti va stretto, amico… è arrivato Alleluja, 1972, tanto per fare qualche titolo – dirige con consueta ironia e a gran velocità – riuscendo a costruire anche adeguati momenti di tensione quando necessario – una sceneggiatura, firmata dal produttore spagnolo Eduardo Manzanos (il bellissimo Mátalo, 1970 di Cesare Cannevari) insieme all’esperta coppia Tito Carpi (Ammazzali tutti e torna solo, 1968 di Enzo Girolami) ed Ernesto Gastaldi (Il mio nome è Nessuno, 1973 di Tonino Valerii), che risulta fin troppo complessa, a tratti perfino emicranica, ancorché ricca di colpi di scena e momenti emozionanti. Ottimo Gianni Garko (già interprete dello stesso personaggio in Se incontri Sartana prega per la tua morte, 1968 di Gianfranco Parolini), come ottimi sono anche Nieves Navarro (La resa dei conti, 1966 di Sergio Sollima), Piero Lulli (Se sei vivo spara, 1967 di Giulio Questi) e Massimo Serato (interprete di Il magnifico texano, 1966 di Luigi Capuano, con l’assurdo pseudonimo di John Barracuda), accompagnati dalla presenza dei soliti solidissimi comprimari. L’inesausta girandola di trovate scenotecniche – il robottino, l’organo mitragliatore – rende ancora più gustosa la visione del film, molto ben fotografato dallo spagnolo Julio Ortas (Le pistole non discutono, 1964 di Mario Caiano) e accompagnato dalla solita eccellente partitura di Bruno Nicolai (Los buitres cavarán tu fosa / I corvi ti scaveranno la fossa, 1972 di Juan Bosch).

UNA NUVOLA DI POLVERE… UN GRIDO DI MORTE… ARRIVA SARTANA locandina

regia Anthony Ascott [Giuliano Carnimeo] {04 VII 1932 – Bari, Puglia, Italia}  sceneggiatura Tito Carpi, Ernesto Gastaldi {10 IX 1934 – Graglia, Biella, Piemonte, Italia}, Eduardo Manzanos [Brochero] {10 XI 1919 – Madrid, Spagna † 16 IX 1987 – Madrid, Spagna}  soggetto Eduardo Manzanos [Brochero]  produzione Eduardo Manzanos [Brochero], Luciano Martino {22 XII 1933 – Roma, Lazio, Italia}  musiche Bruno Nicolai {26 V 1926 – Roma, Lazio, Italia † 16 VIII 1991 – Roma, Lazio, Italia}  direzione della fotografia Julio Ortas  montaggio Ornella Micheli arredamenti Jaime Pérez [-Fogón] Cubero {25 VII 1932 – Madrid, Spagna}, José Luis Galicia [Gonzalo] {01 VI 1930 – Madrid, Spagna}  assistente operatore Michele Pensato  assistenti regia Jaime Bayarri [Vendrell] {11 I 1935 – Barcellona, Catalonia, Spagna}, Michael E. Lemick [Michele Massimo Tarantini] {07 VIII 1942 – Roma, Lazio, Italia}  costumi Luciano Sagoni  direzione di produzione Vitorio Galiano, Gregorio Manzanos  direzione di unità Maurizio Pastrovich fonico Roberto Moreal foto di scena Giorgio Garibaldi Schwarze ispettore di produzione Julio Parra mixerista Bruno Moreal operatore Sergio Rubini segretario di edizione Vivalda Vigorelli trucco Angelo Roncaioli interpreti: John Garko [Giovanni Garkovich] {15 VII 1935 – Zara, Dalmazia, Italia (ora: Zadar, Croazia)} (Sartana), Susan Scott [Nieves Navarro García] {10 XI 1938 – Almería, Andalucía, Spagna} / Massimo Serato [Giuseppe Segato] {31 III 1916 – Oderzo, Treviso, Veneto, Italia † 22 XII 1989 – Roma, Lazio, Italia} (Sceriffo Jim / Belle Manassas) Piero Lulli {01 II 1923 – Firenze, Toscana, Italia † 23 VI 1991 – Roma, Lazio, Italia} (Grande Full) Bruno Corazzari {30 XII 1940 – Castellarano, Reggio-Emilia, Emilia-Romagna, Italia} (Sam Putnam) Frank Braña [Francisco Braña Pérez] {24 II 1934 – Pola de Allende, Asturias, Spagna † 13 II 2012 – Majadahonda, Madrid, Spagna} (Vice sceriffo monocolo) Franco Pesce {11 VIII 1890 – Napoli, Campania, Italia † 06 XII 1975} (Plon Plon) Salvatore Borgese {05 III 1937 – Roma, Lazio, Italia} (Il traditore) Giuseppe Castellano {† 01 III 2010 – Italia} (Il direttore del penitenziario) Lino Coletta [Pasquale Coletta] {27 III 1932 – Avola, Siracusa, Sicilia, Italia} / Raffaele Di Mario {11 VI 1927 – Collepardo, Frosinone, Lazio, Italia † 01 VI 2008 – Roma, Lazio, Italia} (Guardiani Sancho / Gus) José Jaspe [Rivas] {10 VIII 1906 – A Coruña, Galicia, Spagna † 05 VI 1974 – Becerril, Spagna} (Generale Monk) Alfonso De La Vega / Fernando Bilbao (Uomini di Monk) Luis [Radici] Induni {05 III 1920 – Romano Canavese, Torino, Piemonte, Italia † 31 XII 1979 – Barcellona, Catalonia, Spagna} / Francisco Sanz (Sceriffo / Giudice di Sandy Creek) Beatrice Pellegrino María Vico Clay Slegger, [Juan] Antonio Peral | non accreditati Francesco Annibali (Uomo nel saloon), Renato Baldini {18 XII 1921 – Roma, Lazio, Italia † 05 VII 1995 – Roma, Lazio, Italia} (Nessuno), Mara Krupp (Proprietaria dell’albergo), Gennarino Pappagalli (Johnson), Dan Van Husen {30 IV 1945 – Gummersbach, Nordrhine-Westphalen, Germania} (Vicesceriffo di Sandy Creek) | solo nei titoli Brizio Montinaro, Gianni Pulone {04 III 1943 – Roma, Lazio, Italia} Distribuzione: Titanus censura: 57428 del 23-12-1970

Recensione a cura di:
Alessandro M. Colombo (c)