Horror

L’ULTIMA PREDA DEL VAMPIRO (1960) di Piero Regnoli – recensione del film

L’ultima preda del vampiro ( in America uscito tre anni dopo con il titolo di “The Playgirls and the Vampire “), di Piero Regnoli, già co-sceneggiatore de “I vampiri” di Freda.

Giovani ragazze in negligè e belle gambe a profusione condiscono di sensualità l’atmosfera debolmente gotica del film, comunque un godibile horror ‘vintage’ con parecchie venature, oltre che vere e proprie sequenze, erotiche ( per es. la danza con spogliarello semi integrale interrotto dall’arrivo della governante del castello o la ragazza vampirizzata che, riesumata dalla tomba, si aggira nuda per le stanze, anche se è solo il seno la parte visibile nella penombra).
La costruzione della suspance è affidata al ‘giallo’ sul primo assassinio, che non viene subito esplicitato nella sua specifica natura, celando momentaneamente anche il suo autore. Ma la verbosità eccessiva dei dialoghi diluisce molto la tensione e il ritmo dell’azione.
Inoltre, il meccanismo causa-effetto della curiosità femminile, dei consigli inascoltati e del relativo fio letale da pagare viene sfruttato per ben due volte nel film, mostrando un certo difetto di fantasia nella sceneggiatura.
Il finale è quasi romantico, se non fosse che la sequenza del duello fisico e verbale del conte vivo e del suo ‘doppio’ antenato risulti un pò comica, così come comici sono gli effetti speciali del tipo ‘cartoon’ scelti per la trasformazione in scheletro del vampiro ucciso.
La musica è dello specialista di questo genere in quegli anni, Aldo Piga.
Quanto alla recitazione, Walter Brandi ingessato e inespressivo come sempre, mentre offre una discreta prova Alfredo Rizzo. Poco da dire sulle attrici, che giocano soprattutto sulla loro prorompente fisicità.

Trama: come ne “l’amante del vampiro” di Polselli, anche qui è una tempesta ed una deviazione stradale a spingere alcune showgirls ( nell’altro film erano ballerine) con il loro impresario ( alfredo rizzo) e un tuttofare a cercare ‘asilo’ nel castello di un distinto signore, il conte Gabor Kerassy ( Walter Brandi) , il cui antenato è un vampiro che incombe nella sua dimora.
Il nobile avverte le ragazze del pericolo costituito dall’eventuale gironzolare per il castello nottetempo, ma una di loro, Katia ( maria giovannini) non ascolta il ‘worning’ e trova la morte, che viene suggerita con una dissolvenza per non svelare subito la natura e l’autore dell’aggressione letale.
Anche le altre comunque sono in pericolo, e soprattutto Vera ( Lyla Rocco), frattanto innamoratasi di Kerassy. che viene puntualmente addentata dal vampiro, il quale vuole tenerla tutta per sè, in quanto le ricorda moltissimo la moglie Margherita, scomparsa secoli prima.

l'ultima preda del vampiro locandina

Regia: Piero Regnoli Soggetto: Aldo Greci Sceneggiatura: Piero Regnoli Interpreti: Lyla Rocco (Vera), Walter Brandi (Gabor Kernassy/il vampiro), Maria Giovannini (Katya), Alfredo Rizzo (Lukas), Tilde Damiani, Corinne Fontaine, Antonio Nicos, Erika Di Centa, Marisa Quattrini, Leonardo Botta Fotografia: Aldo Greci Musica: Aldo Piga Scenografia: Giuseppe Ranieri Montaggio: Mariano Arditi Produzione: Nord Film Italiana Distribuzione: Indipendenti Regionali censura: 33364 del 19-11-1960

Recensione di Massimiliano Bellino

Categorie:Horror, Horror Gotico

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