Commedia

IL PROFESSOR MATUSA E I SUOI HIPPIES (1968) di Luigi De Maria – recensione del film

stupefacente – in senso del tutto negativo – e incredibile titolo che travalica ogni definizione di “brutto”. A partire da una narrazione pretestuosa – e ci starebbe anche in un cosiddetto “musicarello”, in cui a contare è il valore dei numeri musicali e non certo la trama – che si sviluppa su una vicenda amorosa di un’ingenuità da lasciare sconsolati anche dei bambini in età preadolescenziale, e sugli “intrighi” orditi da un folle inventore ossessionato dalla musica leggera per vincere la resistenza del genitore del “fidanzatino”. Una sottotrama ancor più incredibile vede il doppio gioco di una rivale della “fidanzatina” e il suo accorato pentimento presso il prete del paese. Il tutto ovviamente è miscelato a canzonette – alcune davvero infimi, al di là dei gusti personali – e a un umorismo paleolitico, che ancora non si era evoluto dalle smorfie facciali, condito da dialoghi che in più di un’occasione scavalcano con grande agilità i limiti della sopportazione. La recitazione si attesta al di sotto del livello di guardia da parte di tutti, trasformando in pantomima uno spettacolo già deprimente di suo che Luigi De Maria (molto dopo direttore della fotografia di Quei paracul… pi di Jolando e Margherito, 1975 co-diretto da Giulio Giuseppe Negri con il turco Yilmaz Atadeniz) non riesce mai a controllare, scarsamente aiutato anche da un montatore esperto come Mario Morra (La battaglia di Algeri, 1966 di Gilio Pontecorvo; Nuovo Cinema Paradiso, 1988 di Giuseppe Tornatore, tanto per fare un paio di esempi) che sembra proprio aver assunto la modalità boscaiolo. In tutto questo calderone di bruttezza rimane solo la surreale presenza della serva di colore del professor Matusa, tale Cleopatra, a cui avrebbe di certo giovato il mutismo piuttosto che l’improvvido linguaggio inventato di cui gli sceneggiatori hanno pensato bene di dotarla.

il professor matusa e i suoi hippies

Regia: Luigi De Maria [James K. Stuart] Soggetto: Carlo Martinelli, Loretta Bernabei Sceneggiatura: Carlo Martinelli, Loretta Bernabei Interpreti: Gigliola Cinquetti, Little Tony, Caterina Caselli, Sheila Rosyn, Marc Tyrell, Sergio Leonardi, Sonia Gayl, Gino Pagnani, Yuma Gonzales, Gros e Gris, Maria Marchi, Orietta Manfredi, Igeo Ricci, Mariella Palmich, Vittorio Piconi, Riccardo Del Turco, Ricky Maiocchi, complesso I Surf, complesso Gli Scoteers, Quartetto Cetra Fotografia: Luigi De Maria Musica: Giuliano Facioni, Aldo Tamborrelli Scenografia: Franco Talucci Montaggio: Mario Morra [Mac Morray] Suono: Goffredo Salvatori, Vittorio De Sisti Produzione: Produzione e Stabilimento Scientifica Italiana Cinematografi Distribuzione: Indipendenti Regionali Censura: 51599 del 11-05-1968.

Recensione di Alessandro Colombo

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