terribile “soft-core” pretenziosamente sceneggiato da Leandro Lucchetti (già autore del deplorevole Bloody psycho, 1989) che per darsi un tono (o, più probabilmente, una copertura intellettuale) pasticcia con un romanzo (dalla dubbia esistenza) di Theophile Gautier. Un coreografo un po’ stronzo, ma anche molto megalomane per compensare la precedente qualità, decide di “plasmare” una vagabonda incontrata casualmente e ottenerne la diva e amante dei suoi sogni: una sorta di bambola gonfiabile in carne ossa, diciamo. Viene però beffato dalla sua ex – la prima ballerina Celeste – che gliela soffia. Alla fine, nel trionfo della balordaggine più ovvia e melensa, i tre danno vita a un triangolo amoroso. Pasquale Fanetti – che con lo pseudonimo di Frank De Niro ha realizzato anche diversi porno (Lolita per sempre, 1991) – si preoccupa di curare la fotografia (la sua principale attività nel mondo del cinematografo), lasciando da parte cose come il ritmo – la lentezza è spesso esasperante, anche facendo uso del “fast-forward” – e la recitazione – già di per sé minata da alcuni dei dialoghi meno credibili del cinematografico. Un gran spreco dei – pochi – soldi messi a disposizione da Walter Bigari (ex attore noto per i suoi gotici vampireschi dei primi anni ’60 – L’ultima preda del vampiro, 1960 di Pietro Regnoli); ma soprattutto del tempo – prezioso- degli incauti e sfortunati spettatori.

la strana voglia locandina

Regia: Pasquale Fanetti; Soggetto: opera di Théophile Gautier; Sceneggiatura: Leandro Lucchetti; Interpreti: Ileana Carusio [Malù], Angeles Lopez Barea, Giancarlo Teodori, Zvonco Zrncic, Suada Herak, Melita Turisic, Mircea Hurdubea; Fotografia: Pasquale Fanetti; Musica: Donimak, Lindok; Costumi: Italia Giardina, Nebojsa Lipanovic; Montaggio: Cesare Bianchini; Suono: Davor Haler; Produzione: Film 90; Distribuzione: Indipendenti Regionali; censura: 86355 del 24-01-1991

Recensione a cura di:
Alessandro M. Colombo (c)