Commedia

FOTOROMANZO (1986) di Mariano Laurenti – recensione del film

Fotoromanzo è il titolo giusto per uno dei film più emblematici tra i Nino D’Angelo movie, sia perché cita nella trama le prime pellicole del casco d’oro e in parte la sua vera vita, sia perché si sviluppa come un vero e proprio fumetto per signore pubblicato da Sogno, Grand Hotel o Lancio Story. In parte musicarello basato su più canzoni, anche se Fotoromanzo è la principale, in parte commedia sentimentale giovanilistica con spaccati comici. La storia. Nino Esposto (D’Angelo) aiuta la madre nel lavoro di portiera in un elegante condominio napoletano, svolge lavoretti di idraulica e piccole riparazioni, nel tempo libero canta in un gruppo pop ed è innamorato di Anna (Sasso), figlia di un maggiore dei carabinieri (Berri). Abbiamo l’immancabile e antipatico rivale in amore (Villa) che comunque ha la peggio, ma il vero ostacolo al compiersi della relazione è il trasferimento della famiglia di Anna a Milano. Il ragazzo non si perde d’animo, saluta gli amici, soprattutto il comico mangione Lucio (Montanaro) e prende il treno per Milano, dove il padre della ragazza gli trova un impiego come meccanico. Ultimo ostacolo la presenza di Sissi (De Ponti), amica non troppo fedele di Anna, che cerca di portarle via il ragazzo, ma non ci riesce. Finale da lacrima movie con Nino che salva Anna da morte sicura dopo un incidente stradale grazie a una trasfusione del suo sangue. Doppio finale che mette in scena la vittoria in un importante concorso musicale da parte di Nino che vede riconosciuto il suo talento come scrittore di testi poetici. E vissero felici e contenti, come regola di un Nino D’Angelo movie.Frase di lancio: Maledetto treno, tu me l’hai portata via (una strofa della canzone Maledetto treno).

Fotoromanzo non è certo un capolavoro. La trama è scontata e risaputa (si pesca a piene mani dai primi due film di Grassia), la sceneggiatura non è priva di buchi e di incongruenze (i genitori di Anna non si erano mai accorti che tra i due c’era del tenero?), i dialoghi spesso sono da Baci Perugina e in altri casi risultano imbarazzanti. Non importa, perché il film è sospeso nella solita dimensione da favola onirica, da storia d’amore irreale anni Ottanta, non come davvero succedevano ma come molti (soprattutto ragazze) sognavano che fossero. Le cose migliori del film sono le suggestive panoramiche di Napoli, da via Caracciolo a Mergellina, passando per piazza Plebiscito, il Maschio Angioino, Castel dell’Ovo e i quartieri spagnoli, toccando il lungomare e le zone popolari. Il traffico anni Ottanta, la moda, le discoteche del periodo storico con il tipico modo di ballare … sono le cose ancora da salvare di simili pellicole popolari. Buona anche la solare fotografia di Milano, ben costruita da Zanni, cercando di evitare l’effetto cartolina, con le immancabili piazza del Duomo, i Navigli, via Montenapoleone e alcune puntate sul Lago Maggiore. Fotoromanzo vede un Nino D’Angelo attore più maturo, capace di duettare come spalla comica con il valido Lucio Montanaro, colpevole di mettere in scena gag un po’ ripetitive, in fondo efficaci, basate sul cibo, sui rumori corporali, sulle apparizioni di un fantasma, sugli schiaffoni ricevuti e sulla sua inettitudine come guidatore di motorino. Credevo che tu fossi mezzo stronzo, dice D’Angelo. E invece? Chiede Montanaro. Mi sbagliavo. Tu sei tutto stronzo! Conclude Nino. La parte comica è abbastanza debole ed è tutta sulle gracili spalle di Montanaro, che la interpreta con diligenza, sia scambiando battute con una sorta di fidanzata mangiona (Feirri) che con la napoletanissima baronessa esperta di astrologia (Fumo), che spaventa ripetutamente vestendosi da fantasma con un lenzuolo. Battuta cult a un teschio umano: Fuma, fuma, guarda come ti sei ridotto!Molte canzoni, come regola di un simile film, tutte collegate alle scene, una (Ciaoamore) cantata da D’Angelo insieme a Paola Molino che presta la sua voce canora a Maria Chiara Sasso. Molte corse sul lungomare, un marchio di fabbrica di Nino D’Angelo – che in Aitanic ci scriverà sopra una battuta -, qualche flashback onirico che riporta al passato e molte passeggiate mano nella mano con pochi e casti baci. Roberta Olivieri per l’occasione è sostituita da Maria Chiara Sasso, una bellezza simile, così come sono identiche le sue capacità recitative, in ogni caso la titolare del ruolo da fidanzata tornerà con Giuro che ti amo e La ragazza del metrò. Cinzia De Ponti, invece, interpreta la ragazza che circuisce Nino, la donna vissuta che rischia di far morire un amore puro, salvato solo da un finale strappalacrime. Tra le parti sentimentali da ricordare l’addio alla stazione di Napoli Mergellina quando Nino canta Ciao amore, ma anche la partenza del ragazzo verso Milano e le note nostalgiche di Maledetto treno. Tutto perfetto per costruire un fotoromanzo musicale a base di flashback e struggenti ricordi di un amore che non deve finire. La parte milanese è priva della comicità di Montanaro ma presenta due personaggi interessanti come l’albergatore gay e il vecchio scrittore fallito che regala la sua Remington a Nino, augurandogli il successo che lui non ha avuto. Tutto molto stereotipato ma in fondo piacevole. Un fotoromanzo non deve avere troppa profondità, altrimenti sono sarebbe un fotoromanzo. Molta discoteca anni Ottanta e qualche canzone di Nino ci conducono verso un finale strappalacrime e tutto cuore. Un ragazzo e una ragazza è la giusta conclusione in musica. Buona la regia di Mariano Laurenti, che film simili li girava con una mano sola e in tempi rapidi.

Cinzia De Ponti, intervistata dalla rivista telematica Davinotti on line, afferma di non sapere perché fu scelta proprio lei per interpretare il ruolo della ragazza che vuole andare a letto con Nino. Ricorda con affetto Mariano Laurenti (una bravissima persona, una persona buona, un grande professionista …). A proposito del suo ruolo dice, ridendo: “Ero giovane e molto bella e Nino D’Angelo mi respingeva, sto’ nanerottolo alto un metro e venti … che praticamente non mi voleva. Diciamo che era poco credibile, il mio ruolo. Con Nino D’Angelo siamo rimasti amici e ogni tanto, quando lo incontro, ci facciamo due risate. Mi dice sempre: Cinzia, ma quanto ero scemo… Come facevo a dirti di no?”.

Tra le location, oltre a Napoli e Milano, ricordiamo la Villa di Casal Lumbroso 167, a Roma, uno dei luoghi storici del cinema bis. La villa nella finzione scenica è la residenza milanese dei genitori di Anna. Interni negli studi di Cinecittà.

Il film è stato pubblicato in homevideo (clicca qui per saperne di più).

FOTOROMANZO (1986) di Mariano Laurenti locandina

Regia: Mariano Laurenti. Soggetto. Francesco Calabrese, Nino D’Angelo. Sceneggiatura: Francesco Calabrese, Piero Regnoli, Mariano Laurenti. Fotografia: Federico Zanni. Montaggio: Carlo Broglio. Musiche: Nino D’Angelo, Franco Chiaravalle. Arrangiamenti e Direzione Musiche: Franco Chiaravalle. Edizioni Musicali: Gesa (Milano). Scenografia: Francesco Calabrese. Aiuto Regista: Gianfranco Pasquetto. Direttore di Produzione: Armando Morandi. Produttore: Francesco Calabrese. Casa di Produzione: Gloria Cinematografica srl (Roma). Operatore alla Macchina: Enrico Sasso. Aiuto Operatore: Carlo Maria Montuori, Maurizio Salvatori. Assistente Montaggio: Pietro Tomassi, Maria Tornatore. Costumi: Luciano Morosetti. Trucco: Federico Laurenti. Parrucchiere: Vincenzo Caliendo. Sarta: Maria Spigarelli. Fonico: Aristide Bigliocchi. Macchine da Presa. Arco 2. Foto di Scena. Studio 27 Roma. Pellicole: Kodak. Tecnico del Colore. Giacomo Volpi. Mixage: Fausto Ancillai. Trasporti: Tranquilli. Teatri di Posa: Cinecittà. Titoli ed Effetti Ottici: Moviecam 2000. Canzoni Nino D’Angelo: Maledetto treno (Nino D’Angelo – Franco De Paolis), Ciao amore (E. Campassi – R. Esposito – N. D’Angelo – interpretata con Paola Molino), Un ragazzo e una ragazza (E. Amendola – N. D’Angelo), Voglia ’e fa’ pace con te (F. Chiaravalle – N. D’Angelo), Fotoromanzo (D’Angelo – Lanza – Annona), Io vagabondo (D’Angelo – Annona). Genere: Commedia Sentimentale – Musicale. Durata: 91’. Interpreti: Nino D’Angelo (Nino Esposito), Maria Chiara Sasso (Anna), Gabriele Villa (Franco), Cinzia De Ponti (Fiordeponti) (Sissi, amica di Anna a Milano), Bruna Feirri (Bruna, amica di Lucio), Enzo Berri (padre di Anna), Daniele Brado (Daniele), Sophia Lombardo (Sandra), Ruggero Pignotti (Ruggero), Vittoria Ciocio, Pietro Tordi (Stelvio, amico pensionante a Milano), Nuccia Fumo (baronessa), Lucio Montanaro (Lucio, amico di Nino a Napoli), Anna Maria Petrini, Roby Ceccacci, Mario Di Candia, Luigi Origine Soffrano.

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